Vangelo della Settimana.

Commento Vangelo della Settimana

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA


Dal Vangelo secondo Luca


In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a
pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne
candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed
Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a
Gerusalemme.


Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono,
videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi
essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli
non sapeva quello che diceva.


Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella
nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio,
l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono
a nessuno ciò che avevano visto.
Parola del Signore


Le cose più grandi della nostra vita, ce le portiamo dentro. Non le abbiamo sulle
labbra.
Quando dentro di noi sentiamo profonda pace, profonda gioia ecco, non portiamolo
a parola se non alla presenza del Signore, in preghiera.
La scelta di questo brano di Vangelo glorioso e quasi inaspettato in quaresima è
per accompagnarci in uno dei sentieri fondamentali di questa preparazione alla
Pasqua: la preghiera.


Come sarebbe bello se in quaresima ci ritagliassimo del tempo per stare in silenzio
tre o quattro minuti al giorno in una chiesa.

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